Concesso dalla Farnesina lo status di rifugiato politico ad un gay iraniano.


Oggi e’ stato concesso lo status di rifugiato politico a Vahid, gay iraniano, per motivi legati alla discriminazione subita come omosessuale nel suo paese di origine, l’Iran. Nel giugno 2009 Vahid era stato trattenuto in un centro per clandestini in Francia mentre si recava in Belgio insieme al suo compagno Patrick, per richiedere tutte le autorizzazioni per il loro matrimonio. Vahid aveva quindi rischiato il rimpatrio in Iran, evitato grazie alla mobilitazione della comunita’ lesbica, gay e trans romana e al supporto legale di Gay Help Line.
“La drammatica vicenda di Vahid e’ purtroppo comune a tante persone – afferma il presidente di Arcigay Roma e responsabile di Gay Help Line, Fabrizio Marrazzo – l’omosessualita’, infatti, viene punita come reato in 80 Paesi nel mondo e in cinque di questi, tra cui l’Iran, addirittura con la pena di morte. E’ necessario che la comunita’ internazionale tenga alta l’attenzione su questo tema portando avanti la battaglia per la depenalizzazione del’omosessualita’ nel mondo”.
“E’ una vittoria importante – dichiara l’avvocato Daniele Stoppello, responsabile dell’Ufficio Legale di Gay Help Line – anche per la difficolta’ di dimostrare alla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale la propria omosessualita’ in quanto l’orientamento sessuale puo’ essere travisato, supposto ma difficile da dimostrare non essendo un dato tangibile. La vicenda di Vahid e Patrick e’ comune a tante coppie che vivono in modo drammatico le legislazioni dei propri paesi d’origine”.
“Vogliamo ringraziare – affermano Vahid e Patrick – le tante persone che in questi anni ci sono state accanto in un percorso molto complesso e in particolare il servizio Gay Help Line che ci ha aiutato a conseguire questo importante risultato”.
fonte: Gaynews24

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