Marocchino e omosessuale sospeso l’ordine di espulsione


Il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna ha sospeso l’esecuzione del provvedimento di espulsione a carico di K.A.H., il giovane marocchino omosessuale a carico del quale c’era un decreto di espulsione malgrado l’esito positivo del procedimento di riconoscimento della protezione internazionale.

Il caso era stato sollevato nei giorni scorsi dagli avvocati Raffaele Miraglia e Barbara Spinelli, che avevano ricordato come il giovane per il suo orientamento sessuale correrebbe pericolo per la sua vita e la sua libertà in caso di rientro in Marocco. Ora l’avvocato Spinelli chiederà alla Questura che K.A.H. venga rilasciato dal Cie dove era stato rinchiuso in attesa di espulsione, visto che è venuto meno il motivo del trattenimento. Domani verrà presentata anche un’ istanza al giudice di pace.

A fargli rischiare l’espulsione sarebbe stata una mancata notifica: “Il caso è frutto della pervicace omissione di compiere un atto dovuto da parte di qualche poliziotto dell’Ufficio Asilo della Questura di Bologna – aveva spiegato l’avv.Miraglia – e dell’omissione da parte del Tribunale di Sorveglianza di prendere in esame la richiesta di sospensiva dell’espulsione inoltrata con l’appello del 20 aprile 2011″. Miraglia ha anche inoltrato un ricorso urgente alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

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