Rivelazione della Bbc: lesbiche sudafricane, stupri correttivi e omicidi


Oltre 10 donne stuprate ogni settimana nell’unico Paese africano che riconosce il matrimonio gay – Trentuno lesbiche uccise negli ultimi dieci anni in Sudafrica, è questa la cifra ufficiale

La più recente aggressione l’ha subita Noxolo Nkosana, 23 anni, accoltellata sotto casa sua, nella township di Crossroads, a Città del Capo, mentre tornava dal lavoro in compagnia della sua compagna.Nella sola Cape Town si calcola che oltre dieci donne gay siano stuprate ogni settimana, sia da singoli sia da gruppi. Lo riporta la Bbc citando Luleki Sizwe, un’organizzazione che si occupa delle donne vittime di “stupri correttivi”. Secondo la Ong, “molti casi non vengono denunciati perché le vittime temono di essere derise dai poliziotti e perseguitate dai loro assalitori”. Secondo Lesego Tlhwale, del gruppo per i diritti degli omosessuali Behind the Mask, “le società africane sono ancora molto patriarcali. Alle donne viene detto che devono sposare gli uomini, tutto ciò che non vi rientra è ritenuto sbagliato. E’ considerato non-africano il fatto che due donne si sposino. Alcuni uomini si sentono minacciati da questo e vogliono ‘sistemarlo’.” Il Sudafrica è l’unico Paese africano che ha legalizzato il matrimonio omosessuale e uno dei 10 al mondo. La costituzione proibisce esplicitamente la discriminazione in base all’orientamento sessuale.Non si sa quanti dei 50mila stupri che ogni anno sono compiuti nel Paese africano siano subiti da donne omosessuali, perché nei rapporti di polizia non viene registrato l’orientamento sessuale delle vittime.Dopo che una petizione contro lo stupro correttivo ha raccolto 170mila firme in tutto il mondo, il dipartimento di Giustizia ha iniziato un progetto per costituire un gruppo di lavoro contro i crimini nei confronti dei gay.