Iran, quattro gay condannati a morte Un appello per salvare loro la vita

Lo ha sentenziato la Corte Suprema della Repubblica islamica a Teheran: La
sharia identifica gli omosessuali come "nemici di Allah" e ne prevede la morte.
Un'intolleranza che getta un'ombra sulla religione musulmana, che invece
predica la pace, la compassione e l'amore. Il richiamo per la pubblica opinione
di Gruppo EveryOne 1

TEHERAN - La Corte Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran ha confermato
la condanna a morte di quattro giovani gay: Vahid Akbari, Sahadat Arefi, Javid
Akbari e Hushmand Akbari. La sharia identifica gli omosessuali come "Nemici di
Allah" e prevede che essi siano assassinati. Questa sanguinaria intolleranza
getta un'ombra su una religione che predica invece la pace, la compassione e
l'amore.

Il Gruppo EveryOne 2 chiede all'Alto Commissario delle Nazioni Unite sui
Diritti Umani 3, al Commissario dell'Unione europea per i Diritti Umani 4,
all'Organizzazione per la Cooperazione Islamica, alla Commissione Islamica per
i Diritti Umani e all'intera società civile di sostenere il nostro appello per
la difesa della vita dei quattro giovani omosessuali e di tutti coloro che
soffrono ogni sorta di persecuzione.

Fonte: http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-
umani/2012/05/13/news/iran_quattro_gay_condannati_a_morte_un_appello_per_salvare_loro_la_vita-
35068561/

Pubblicato da Lorenzo Bernini

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