Verona contro l'Omofobia - NOI CI SAREMO!

Verona Sabato 21 settembre 2013 -
Piazza Bra, davanti al Palazzo della Gran Guardia - dalle ore 8.00 del mattino, ore 18.00 del pomeriggio.

Noi ci saremo! Presidio per i diritti gay-lesbici-bisex-trans-intersex e queer. 


Per contrastare l’omofobia dei Tosi-boys e contestare gli pseudo-scienziati che parteciperanno al convegno “La teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo”, in pratica un’accozzaglia malassortita di antievoluzionisti e integralisti cattolici, il tutto con patrocinio di Comune e Provincia, sala gratis e saluti del vescovo, del sindaco e del presidente della Provincia di Verona. Presidio creativo con fantastici giochi a premi all’insegna del famoso torneo Tocachi-acitocatoca Il presidio va avanti tutto il giorno, per chi arriva da fuori Verona e non volesse passare tutta la giornata in Piazza consigliamo di esserci dalle 15.00 in poi, dato che da quell'ora entrerà nel vivo, altrimenti noi saremo in Piazza dalle 8.00 del mattino.

Partecipate numerosi, l’iniziativa ha già raccolto moltissime adesioni a livello locale, regionale e nazionale Vieni con noi A sbeffeggiare I supereroi I super super super Tosi-boys E’ una produzione: Circolo Pink GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Milk center Verona, Gruppo Lieviti - Bisessuali, pansessuali e queer, Arcilesbica Verona, Sportello Migranti LGBT Verona. 


Per registrarsi al convegno ecco l'indirizzo:
http://www.famigliadomani.it/registrazione-convegno/ 


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Comunicato stampa
Verona 7 settembre 2013
Il lupo perde il pelo ma non il vizio
Convegno Gran Guardia, Verona 21 settembre 2013 - Noi ci saremo! Ci risiamo. L’ennesima (pericolosa) iniziativa in odor di integralismo cattolico e di omofobia, bifobia e transfobia, patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Verona, che fornisce gratuitamente anche la sala convegni e parte del loggiato del palazzo della Gran Guardia, è alle porte. Il Convegno sarà aperto con la "benedizione" e i saluti di Flavio Tosi - Sindaco di Verona, Giovanni Miozzi Presidente della Provincia di Verona e dal Vescovo di Verona Giuseppe Zenti. Per il 21 settembre prossimo il Movimento europeo difesa della vita e l’associazione Famiglia Domani organizzano un convegno dal titolo “La teoria del gender(1): per l’uomo o contro l’uomo?”. Le due associazioni, ambedue impegnate nella difesa della famiglia “intesa come stabile e cosciente relazione di vita, spirituale e materiale, tra un uomo e una donna” (Movimento europeo difesa della vita) e nella “promozione dei valori familiari naturali e cristiani minacciati dalla degradazione culturale e morale del nostro tempo” (associazione Famiglia Domani), basterebbero da sole a identificare di che tipo di convegno si tratterà. Tra i loghi presenti sui manifesti del convegno anche quello del “Centro culturale Nicolò Stenone”, presieduto nientemeno che dal consigliere comunale, noto per i suoi interventi sessisti e omofobi, Alberto Zelger. I relatori invitati a partecipare al convegno sono ovviamente in linea con il tenore dello stesso: un gruppo di professori in parte provenienti dalle università cattoliche, in parte dipendenti pubblici, tutti rigorosamente cattolici e quasi tutti impegnati a vario titolo nella diffusione delle loro “idee” su quotidiani, periodici, radio e siti web: - 


Roberto de Mattei, docente di Storia della Chiesa, Università Europea di Roma (università fondata dalla Congregazione dei Legionari i Cristo nel 2005). Noto per le sue posizioni antievoluzioniste, pubblicizzate anche in ambiti istituzionali, per la sua critica al relativismo e alle linee di pensiero affermatesi nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II. E’ un noto “opinionista” di Radio Maria. Famosa sul web la sua interpretazione delle catastrofi naturali come castigo divino: in occasione del terremoto del 2011 in Giappone ha dichiarato che le catastrofi naturali possono essere, e talora sono esigenza della giustizia di Dio. Per i bimbi innocenti morti nella catastrofe accanto ai colpevoli si è trattato di un battesimo di sofferenza con cui Dio ha inteso purificare le loro anime. 

- Mario Palmaro, docente di Filosofia del Diritto, Università Europea di Roma. E’ redattore del mensile cattolico Il Timone e collabora con i quotidiani Il Foglio, Il Giornale, il mensile Studi cattolici e altre riviste specializzate. Tiene mensilmente la rubrica "Incontri con la bioetica" a Radio Maria. È segretario generale della Fondazione Emit Feltrinelli di Milano, presidente nazionale del Comitato Verità e Vita, membro dell’Associazione Giuristi per la Vita e dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani per la sezione di Monza e Brianza. In un articolo dichiara: “L'omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire”.

 - Chiara Atzori, infettivologa, lavora all’ospedale Luigi Sacco di Milano. Sostenitrice accanita della teoria “riparativa”, in un intervento a Radio Maria ha affermato: “Credo che non sia ragionevole negare che nei paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell’omosessualità […] i risultati sanitari sono stati devastanti. Questo è un dato di realtà che si evince sia dagli studi epidemiologici degli Stati Uniti, direi ancora di più dai dati inglesi, in cui veramente la prevalenza delle infezioni nella popolazione omosessuale sono estremamente elevate ma soprattutto dove, purtroppo, anche la propagazione di una normalizzazione dell’omosessualità non fa altro che incrementare anche i comportamenti cosiddetti esplorativi”.

 - Matteo D’Amico, docente di filosofia ad Ancona – AESPI (Associazione Europea Scuola e Professionalità Insegnante); 

- Luca Galantini, docente di Storia del Diritto Moderno, Università Europea di Roma. Svolge attività di giornalista pubblicista, collaborando come editorialista sui temi di storia delle istituzioni politiche, relazioni internazionali e diritti umani sui quotidiani nazionali Avvenire, Libero, Domenicale, Liberal, Secolo d’Italia, e sulle riviste Fondazione Benecomune, Radici Cristiane;

 - Dina Nerozzi, neuropsichiatra infantile, docente di Psiconeuroendocrinologia, Università di Tor Vergata di Roma. Si è spesa contro la legge 194 mentre, in merito al “gender”, scrive: “L'ideologia di genere è il tentativo di cancellare le leggi della biologia, della genetica, delle scienza naturali, ritenute obsolete a fronte dell'avanzare della tecnologia, e la loro sostituzione con artifici giuridici inventati dall'uomo. È dunque un'ideologia che dichiara guerra non solo alla natura ma anche alla scienza e utilizza il potere giudiziario per imporre una precisa agenda politica”. Sono questi i personaggi che, secondo la dicitura apposta sulla richiesta al Comune di Verona di patrocinio e concessione della Gran Guardia, dovrebbero “fornire alcuni elementi di conoscenza su un fenomeno culturale che sta attraversando l’Europa e il mondo intero, senza condizionamenti idelogici, ma affrontando la questione con gli strumenti della ragione e della scienza”. Una colossale bufala, una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, delle posizioni omofobe legate al più becero integralismo cattolico di sindaco e giunta comunale, basti ricordare la recente bocciatura, lo scorso 18 luglio, dell’ordine del giorno proposto dal centrosinistra per revocare le vergognose mozioni del 1995, con l’intervento del sindaco che dichiarava di non voler prendere posizione su fatti inerenti l’etica e la morale. Altra colossale bufala, evidentemente, visti i ponti d’oro costruiti per le suddette, discutibili associazioni e per Zelger, che nel dibattito del 18 luglio scorso si è distinto per i suoi interventi omofobi al limite dell’incitamento alla violenza. I gruppi e le associazioni lgbtqe, che da anni lavorano sul territorio veronese lottando contro le discriminazioni e per i diritti di cittadinanza, invitano i cittadini e le cittadine a protestare contro questo ennesimo evento di chiaro stampo fascista e annunciano la loro presenza durante la giornata del convegno. 

Noi ci saremo. Firme: Circolo Pink GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Milk center Verona, Gruppo Lieviti - Bisessuali, pansessuali e queer, Arcilesbica Verona, Sportello Migranti LGBT Verona. Per adesioni: iinfo@circolopink.it - info@milkverona.it

Hanno aderito:

Associazioni, gruppi, collettivi:

MIT Bologna - Movimento Identità Transessuale 
Arcigay Padova Tralaltro  - Arcigay Torino -  Intersexioni - Maurice GLBT Torino - Collettivo Anguane - i Ken ONLUS - GayStatale Milano Rete Genitori Rainbow (RGR) - Centro di ricerca Politesse - Politiche e teorie della sessualità - Università di Verona - Isolina e... associazione per la prevenzione del femminicidio - Collettivo femminista Benazir Verona - Anteros LGBTI Padova - Associazione Delos Vicenza  - Adalab, Vicenza - UAAR, Unione Atei Agnostici Razionalisti di Verona - AVEN (Asexuality Visibility and Education Network) - Italia - Movimento Pansessuale - Comitato Territoriale Arcigay Siena Associazione radicale Certi Diritti - Arci Verona - Gasp! Onlus Verona - Fuoricampo Lesbian Group, Bologna - COMITATO ARCI GAY “Marcella DiFolco” Salerno - Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford - AGEDO (Associazione Genitori Parenti Amici di Omosessuali) Laboratorio Smaschieramenti  Bologna - Arcilesbica Il Riparo Padova - Famiglie Arcobaleno Fuori! Trasmissione a tematica LGBTQI di Radio Gamma Cinque-Padova “Tanti Lati Latitanti” Famiglie Arcobaleno Triveneto - SHAKE LGBTE - Sportello Ala Onlus Milano - Vengoprima Arcigay Gioconda - Genova Gaya Le Ninfe LGBTQI (Genova) - Coordinamento Nazionale Transessuale “Sylvia Rivera” - Avv. Federica Pezzoli Free Lance Attivista Transessuale Roma Famiglie arcobaleno - associazione genitori omosessuali - DEDALUS Coop Sociale (Napoli) Associazione Priscilla (Napoli) - Progetto Altri Luoghi (Napoli) - ATN (Napoli) - Arcigay Matthew Shephard Modena - Coordinamento Torino Pride GLBT - Un altro genere di comunicazione (UAGDC) - ArciLesbica Bologna - Arcigay Nazionale - Consultorio Trans Genere - Lucca - Politropia Arcigay Rovigo - Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli MigraBO' LGBT - Bologna - AGEDO Foggia - Rifondazione Comunista di Verona Associazione Culturale Barokthegreat - Verona Ufficio Nuovi Diritti CGIL Regione Veneto SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) - Un altro genere di comunicazione (UAGDC) - blog collettivo femminista Singol*: Laurella Arietti - attivista Trans Verona - Valèrie Taccarelli Attivista Trans - Lorenzo Bernini - Professore aggregato in Filosofia politica, Università di Verona - Gloria Sosta, Gruppo Transessuali Brescia - Marco Alessandro Giusta, Presidente Arcigay Torino e componente segreteria nazionale Arcigay - Damiano Fermo, consigliere comunale Verona - Tamar Pitch, professoressa di filosofia e sociologia del diritto, Università di Perugia  - Annalisa Zabonati - Gabriele Fedrigo - Maria Geneth - Filippo Furri, PHD Antropologia Université de Montreal-EHESS - Emiliano Merlin, ricercatore - Ettore Ferrini, scrittore - Girolamo Mancuso, ragioniere - Marica Grego, studentessa - Daniela Nadia Borghi, impiegata - Riccardo Ferrario, studente universitario - Riccardo Bego, segreteria FIOM-CGIL Rovigo - Marzio Defranceschi, analista programmatore - Michela Angelini, medico veterinario Paolo Camposanpiero, medico veterinario - Valentina Ruzza, impiegata - Teresa Parigi, studentessa - Niccolò Furri, precario - Marco Veronese Passarella, Ricercatore in Economia, Università di Leeds (UK) - Filippo Mineccia, Musicista - Pierangelo Leonardi, impiegato Francesco Casoni, giornalista - Simone Ottaviani, odontoiatra - Laura Bilanceri, Lettrice di lingua italiana Smirne, Turchia - Tamassia Silvia, libera professionista - Agnese Belcari, libera professionista - Maria Cecilia Spezzaferri, pensionata  - Alice Ricchini, dialogatrice - Olivia Guaraldo - ricercatrice in filosofia politica Università di Verona - Laura De Salvatore, cuoca Sara De Togni, impiegata - Fabio Vecchietti, impiegato - Jara Bombana, addetta stampa Federica Panizzo, avvocata - Thomas Tedesco, assicuratore - Stefan Milosalvljevic, studente Federico Zappino  -Morena Piccoli del Circolo della Rosa - Alessandra Senettin Sara Garbagnoli, dottoranda - Ehess-Parigi Beatrice Gusmano, assegnista di ricerca - Egon Botteghi, magazziniere - Giovanna Bruna Pineda - Circolo Antonio Gramsci, Rifondazione Comunista, Rovigo  -Roberto Leone ,Dipartimento di sanità pubblica e medicina di comunità, Università di Verona - Giorgio Bragaja, giornalista - Cristina Stevanoni - ex docente universitaria - Giovanni Battista Novello Paglianti - ex docente universitario - Federica de Cordova - psicologa ricercatrice Università di Verona - Vladimir Luxuria  - LAURA SEBASTIO, LIBERA PROFESSIONISTA - Simone rossi, avvocato - Gigliola Toniollo CGIL Nazionale Ufficio Nuovi Diritti - Alessandro Zan , Deputato SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) - Campagnari Giuseppe (capogruppo SEL-FedSinistra del Consiglio Provinciale)  - Mauro De Robertis (capogruppo SEL Consiglio Comunale di Verona) - Beatrice Taddei - Saltini Gaia Puliero , giornalista  - Lia Arrigoni - Libraia Pia Covre - Carla Corso Barbara X, scrittrice Giovanni Papalia, studente - Emiliano Cioffi, impiegato - Alice Silvestri, insegnante - Andrea Morniroli - Geraldine Martini,Genova - libera professionista - Mara Siclari - Ufficio Nuovi Diritti Cgil Veneto - Miria Pericolosi - Marco Pettenella, impiegato - Beppe Ramina - giornalista - Bologna - Lisa Accordi Anna Barbara - Grotto Lidia Menapace - Michela Ossanna - attivista lesbica - Marzia Lombardo barista - Giorgio Desto - Anna Chiara Peloso - Graziella Bertozzo, lavoratrice - Maria Livia Alga - dottoranda Studi di Genere Università Paris - Raffaele Crocco, giornalista - Maurizio Zangarini, Dipartimento TeSIS, Università di Verona - Alessia Di Giovanni 

(1) Le espressioni Gender Studies e Queer Theories indicano un insieme di ricerche interdisciplinari sulla sessualità volte alla promozione dei diritti umani delle donne e delle minoranze sessuali e alla critica di quei pregiudizi maschilisti, omofobici e transfobici che generano discriminazioni e violenze. Tali ricerche coinvolgono la filosofia e le discipline umanistiche, ma anche i saperi psicopedagogici e medici: non sono quindi ostili all'indagine scientifica della natura, ma al contrario contestano l'uso strumentale che del concetto di "natura umana" viene fatto a fini ideologici e discriminatori. La natura umana produce infatti varietà e differenze tanto nei corpi quanto nelle identità e nei desideri: è invece spesso la cultura che mortifica la ricchezza della natura riconducendola in angusti schemi binari. Il concetto di "gender" (genere), in particolare, viene utilizzato da questi studi per indicare la componente psico-culturale dell'identità sessuale, e per promuovere una cultura in grado di accogliere tutte le sfumature delle identità di cui gli esseri umani sono capaci, anche quando non si conformano agli stereotipi che, seguendo convenzioni e pregiudizi, e non certo la "natura", vengono attribuiti al maschile e al femminile.

Il sito di Famiglia Domani, fra gli organizzatori del convegno, trovate il programma e il loro pensiero http://www.famigliadomani.it/ da leggere, Patrizia Stella si esprime su di noi http://www.patriziastella.com/2013/08/la-teoria-del-gender-per-luomo-o-contro.html 

 Articolo L'Espresso - Verona, Tosi sponsor dell'omofobia

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/verona-tosi-sponsor-dellomofobia/2214646http://www.ilmondo.it/politica/2013-09-12/omofobia-tosi-dire-che-sono-malati-non-pu-essere-reato_321518.shtml

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