La Tunisia LGBT non si arresta

"Mentre i tunisini stavano festeggiando il premio Nobel dato al Quartetto per il dialogo nazionale tunisino durante la Giornata dei diritti umani [il 10 dicembre; ndr], un tribunale tunisino emetteva contro sei studenti una sentenza medievale sulla base di una madornale invasione della loro vita privata e della loro integrità fisica": con queste parole Amna Guellali, direttrice di Human Rights Watch in Tunisia, ha commentato la condanna inflitta contro sei ragazzi omosessuali da un giudice di Qayrawan, una grande città nel centro del paese [hrw.org]. Ai sei studenti universitari, tutti tra i 18 e i 19 anni, è stata inflitta la pena massima prevista per il reato di sodomia dall'articolo 230 del codice penale tunisino, cioè sei anni di carcere, ai quali si aggiungeranno altri sei mesi di prigionia per uno dei ragazzi che era in possesso di video pornografici gay sul proprio computer [gay.it].

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